A tutti è capitato di ricevere almeno un email con questo disclaimer in calce:

Si precisa che le informazioni di questa email sono riservate ad uso esclusivo del destinatario. In caso di ricevimento del presente documento da parte di soggetto diverso dal destinatario indicato, questi, in ogni caso, è diffidato dal leggerlo, a farne uso a qualsiasi titolo ed è gentilmente pregato di contattarci telefonicamente quanto prima nonchè distruggere la copia erroneamente ricevuta. La comunicazione, la diffusione o la riproduzione in qualsiasi modo eseguite del messaggio, sono vietate.

Questa è una delle più grandi idiozie mai scritte dall’uomo e come tale, ovviamente, è stata inserita in tutte i template di email aziendali. Oltre allo spreco di bit inutili è veramente ridicolo quanto coloro a cui faccio notare la totale idiozia di questo messaggio provino a difendere tale disclaimer: “eh ma ce l’hanno tutti”, “è obbligatorio”, “è importante”.

Stupidaggini! Sono solo stupidaggini. Se io invio una mail a qualcuno e non è il corretto destinatario sono IO a commettere un errore, non lui a leggerla. Se attraverso tale mail invio dati riservati, la mia azienda può citarmi in giudizio, se diffondo dati personali sono io a violare la legge, non lo sfortunato ricevente.

Non riesco a capire perchè più una cosa è stupida e più si diffonde.

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Bokeh – Danny Cooke

by Luca Sartoni on 1 settembre 2010

Bokeh from Danny Cooke on Vimeo.

Questo video è meraviglioso.

Via FStoppers

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Aneddoti a stelle e strisce

by Luca Sartoni on 31 agosto 2010

Flag
Letizia ed io abbiamo trascorso una ventina di giorni negli Stati Uniti attraversando il paese da Los Angeles a New York in auto. Riporto alcune delle lezioni imparate durante il viaggio e alcune riflessioni.

La prossima valigia


Come potete vedere dal grafico, questo è esattamente l’approccio che mi riprometto di adottare nella composizione della mia prossima valigia per un viaggio lungo. Poi regolarmente una camicia me la porto dietro e come al solito giace stropicciata in borsa fin dal secondo giorno. Perchè le magliette le infili in una laundromat e via, la camicia ha ben altre necessità per essere indossabile.

Gli Americani scrivono tutto

Objects in mirror are closer than they appear
Non ho capito se è per reale necessità di ricordarsi le cose o per ripulirsi la coscienza in caso di adempienza, gli Americani scrivono tutte le più banali avvertenze su appositi cartelli. Dal “non usare l’ascensore in caso di incendio” anche al pian terreno fino al “lavarsi le mani prima di tornare al lavoro” in tutti i ristoranti.

Gli edifici non seguono lo standard ansi C nella numerazione dei piani

Saint Louis
Cosa che invece facciamo noi in Europa. Da noi il piano terra è indicato con “0″ e piano 1 è il primo piano, come la parola stessa indica. Negli USA il piano 1 è il piano terra, il piano 2 è il primo sopraelevato, ecc. Da cui alcuni banali equivoci alle reception degli hotel.

L’aggressività stradale è inversamente proporzionale alla logitudine Ovest.

Big truck mirror
Man mano che ci si sposta da Ovest a Est, l’aggressività degli automobilisti aumenta linearmente fino alla Pensylvania, con una impennata in New Jersey e un coefficente esponenziale a New York.

A Los Angeles la gente guida rilassatissima, le strade sono larghe come aeroporti e la cordialità alla guida, salvo zone come Hollywood, è davvero diffusa. Anche a Downtown di L.A. è possibile imbattersi in alcuni incroci in cui tutte e quattro le strade hanno lo STOP. Chi sopraggiunge si ferma, aspetta, negozia la precedenza a colpi di sopracciglio, vai tu, no vai tu, no dai vai tu, poi riparte piano piano. In California quando scatta il verde le auto impiegano ben più di qualche secondo a ripartire. Mai sentito il rumore di un clacson californiano.

Tutto procede in modo simile fino al Missouri. Poi raramente si avverte il gorgeggiare di un clacson, il fischio di una frenata tardiva, ma niente di più. In Pensylvania inizi a sentire che qualcosa sta cambiando perchè le auto dietro di te ti addentano il paraurti posteriore, ti stringono in sorpasso e man mano che ti avvicini al consine di stato ad EST le cose peggiorano.

In New Jersey sembra di essere sulla A1, gente che sorpassa da tutte le parti e che ti sfanala se vai piano, oltre ad offenderti i parenti a casa. A New York è il delirio completo. I camion hanno il mozzo della ruota con il rostro come la biga di Ben Hur.

Guerra al bacon

Bacon Chese Fries
Gli Americani sono ghiotti di Bacon. Più che una passione è un’ossessione. Più che un’ossessione è una follia collettiva.

Il Bacon è ovunque, dalla prima colazione allo spuntino dopocena. Lo trovi quasi sempre fritto e croccante, in molteplici configurazioni, dorato e bisunto come solo lui sa essere. Esistono uova al bacon, panini al bacon, pasta al bacon, hamburger al bacon, bistecche al bacon, patatine al bacon, frullati al bacon, cereali al bacon, crocchette per gatti al bacon (non è uno scherzo) e si narra di una fantomatica torta al cioccolato al bacon (ce lo ha raccontato Leah).

Non sono riuscito ad evitarlo per più di 12 ore. Ogni volta che mi distraevo e mangiavo distrattamente la prima pietanza disponibile, il bacon riappariva da qualche parte, specialmente tra le mie ignare ganasce. E vabè, masticavo e deglutivo, tanto ormai…

Ho finalmente capito che fine ha fatto Kevin Bacon, se lo sono mangiato. Se Bin Laden fosse fatto di bacon, lo avrebbero fatto fuori il 12 settembre, per colazione.

La cucina italiana in America

Baker
Arrivati a New York stanchi degli innumerevoli hamburger, scrambled eggs e french fries ci eravamo ripromessi di provare la cucina italiana della city, famosa in tutto il mondo. Una sera, uscendo da B&H, siamo andati a mangiare in un ristorante italiano sulla 35esima strada.

Che meraviglia!

Acqua frizzante invece delle solite softdrink, finalmente un po’ di vino. Pane come si deve, e una bella pasta: “spaghetti alla carbonara”. Con il bacon…

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Web Content Strategy: Alessandra Farabegoli in video

by Luca Sartoni on 30 agosto 2010

Primo video di Alessandra Farabegoli a proposito di Content Strategy. Moltissimi complimenti ad Alessandra per questo debutto in video! Assolutamente da leggere anche il post correlato sul suo blog. Buona visione!

Vi consiglio di seguire Alessandra anche su Twitter.

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Brutture Moderne questa sera all’hana-bi

by Luca Sartoni on 27 agosto 2010

Se siete in zona Ravenna vi consiglio di andare all’Hanabi perchè suona Francesco Giampaoli e tutta la combriccola di Brutture Moderne.

Assolutamente da non perdere, qui maggiori info.

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Un rientro difficile

by Luca Sartoni on 26 agosto 2010

Questa volta ho sofferto il colpo. Devo ammetterlo. Non che in passato fosse facile rientrare dai lunghi viaggi, ma forse le condizioni erano diverse e sicuramente ero diverso io.

L’entusiasmo prepartenza si trasformava, con il trascorrere del viaggio, in entusiasmo prerientro e l’ultima settimana fuori veniva dedicata al pensiero delle cose da fare appena tornato. Prova ne è il fatto che ho regolarmente smesso di fare foto e quindi non esistono ricordi visibili delle mie ultime settimane in Nuova Zelanda nel 2005.

Questa volta è diverso e nonostante mi faccia piacere tornare a Vienna, non mi é piaciuto per niente lasciare gli Stati Uniti. Avevo appena scoperto NY, dopo due giorni di puro disprezzo per una cittá chiassosa e poco accogliente, fatta di insegne e turisti, mi é bastato un club con la musica sbagliata con Leah nel Village e una passeggiata notturna con Marco e Letizia nell’east Village per ricredermi; non era la cittá ad essere sbagliata, ma sbagliato era il quartiere in cui avevo prenotato l’alloggio. Mai piú a Times Square, mai piú.

Non so se scriverò molto o poco delle settimane precedenti NYC, ma alcune riflessioni sicuramente emergeranno nei prossimi post. Non credo di aver capito tutto degli USA ma aver visto le distese di mais e girasoli per giorni e giorni, gli enormi WalMart e il modo di vivevere fuori dalle grandi cittá mi ha offerto una visione privilegiata di una cultura vicina quando siamo online, lontana per quasi tutto il resto.

Questa volta sono anche riuscito a staccare la spina, adesso si tratta di riuscire a riattaccarla. Ma questo volo da Milano per Vienna sta per partire e di questo ne parliamo alla prossima.

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Flash dall’America

30.07.2010 Video

Domani mattina parto per gli Stati Uniti per fare una ventina di giorni on the road da Los Angeles a New York in auto.
Ho già preparato macchine fotografiche e obiettivi per inondare il mio flickr di fotografie.
Cercherò, insieme a Letizia, di tenervi aggiornati attraverso un flashblog creato per l’occasione.
I commenti sono ben accetti, anzi desiderati.
Fino [...]

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FastCompany cerca i più influenti del 2010

28.07.2010 Lavoro

Molto divertente questo progetto di FastCompany per trovare le persone più influenti su Internet del 2010.

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Papale papale sull’obbligo di rettifica

27.07.2010 Lavoro

Credo che l’obbligo di rettifica sui siti Internet (blog e non blog) sia una stronzata galattica e che Internet continuerà a ridere a crepapelle di chi crede di poter scrivere certe stronzate e poi di riuscire ad applicarle veramente.
Ciononostante non bisogna abbassare la guardia e si deve lottare contro coloro che esercitano il loro dovere [...]

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Barcamp, Ignite ed Elevator pitch: Nicola Mattina al ToscanaLAB

27.07.2010 Video

Nicola Mattina spiega l’origine e la differenza tra Barcamp, Ignite ed Elevator Pitch durante il ToscanaLAB il mese scorso.
Vi invito a guardare i video e voglio ringraziare Nicola per le gentili parole nei miei confronti mentre spiega il progetto IgniteItalia.org. Buona visione!

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