Archive for November, 2007

Avrei voluto essere…

doctor
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Questa sera mentre ritornavo a casa da Londra, sul volo Ryanair per Forlì, l’assistente di volo ha interrotto il mio sonno con una richiesta allarmante:

Vorremmo sapere se c’è un medico a bordo. Nel caso ci fosse, lo invitiamo a contattare il personale di bordo a causa di un malore di un passeggero

Qualche fila più avanti della mia si è alzata in piedi una coppia, lui e lei, sulla trentina e si sono resi disponibili.

In quel preciso momento ho capito cosa fosse l’invidia. Avrei voluto aver fatto scelte diverse in passato, decidere di curare gli uomini invece delle macchine ed essere io in quel momento ad alzarmi, attraversare tutta la cabina dell’aeromobile sotto lo sguardo ammirato degli altri passeggeri. Chissà come sarebbero andate le cose se avessi intrapreso la carriera medica…

Poi quando ho visto quanto stava vomitando il tizio nelle ultime file, allora ho capito che i computer non sono niente male e i costrutti iterativi e le reti ethernet sono meravigliosamente appaganti.

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Luca Sartoni on November 29th 2007 in Filosofia, FrontPost, Humor

Arieccomi

Di nuovo a Londra e di nuovo felice di esserci. Questa volta ho fatto un gesto eroico e ho lasciato a casa il mio laptop e quindi limito la mia attivita’ internettistica al mio ipod touch. Pero’ ho dimenticato a casa il cavetto di alimentazione e quindici sterline mi sembrano troppe per risolvere il problema. Per questa ragione mi limito a qualche ora ogni tanto presso un internet cafe’ e mi mancano da morire le lettere accentate.

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Luca Sartoni on November 24th 2007 in Flash, viaggi

Automedicamenti duepuntozero

doctor
Picture by saturnius on DeviantArt

Un mio amico, a digiuno di tecnologia, mi ha raccontato che al telegiornale hanno detto che ormai la gente si cura da sola su Internet. Pare che i medici proprio siano disperati perchè qualunque sintomo, basta metterlo dentro al computer per trovarne soluzione. Inoltre, sempre secondo il mio amico tali soluzioni sono estremamente più avanzate di qualunque diagnosi tradizionale ci si possa permettere.
Pertanto sembrerebbe che qualunque male sia curabile semplicemente attraverso l’uso del computer.
Coloro affetti dalla sindrome del tunnel carpale sarebbero destinati all’estinzione.

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Luca Sartoni on November 22nd 2007 in Amici, FrontPost, Humor

Qui si inizia a fare sul serio

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Tra pochissimo partiranno nell’ordine: Il blog italiano di Intruders.TV, la versione tedesca e la versione giapponese del videonetwork. Si lavora alacremente (erano mesi che cercavo il modo di usare “alacremente” in un post).

E come dicono gli inglesi: neither pork skin! (mica cotica!)

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Luca Sartoni on November 21st 2007 in Amici, Flash, intruders.tv

VC VC VC ma checcavolo è sto VC?

Tra tutti i neologismi e gli acronimi che sono nati su Internet questo, che non affatto nato in rete, è quello che ogni volta non riesco a ricordare. Così alle conferenze la gente parla di “vì-ssì” e io perdo dieci secondi e capire di cosa stiano parlando.
Il Venture Capital o capitale di rischio (o di ventura, affidandosi all’etimo) è una certa quantità di denaro che viene offerta in finanziamento ad una impresa di piccole dimensioni, nell’ottica di aiutarla a crescere e di riuscire ad ottenere indietro la cifra iniziale moltiplicata per fattori che possono superare ampiamente la decina. Ovviamente questo genere di investimento è tra i più rischiosi in assoluto.

Recentemente ho conosciuto tre persone che si occupano di queste cose. La prima persona è Reshma Sohoni, CEO di SeedCamp.

SeedCamp

SeedCamp è un progetto che si propone di aiutare le piccole imprese a raggiungere traguardi importanti. All’inizio dell’anno è stata svolta la “SeedCamp week” in cui venti piccole realtà imprenditoriali vengono selezionate e messe in contatto con persone provenienti da grandi aziende affermate. Attraverso l’interazione con questi mentori e ad un periodo di tempo fortemente organizzato e strutturato alla formazione, queste aziende evolvono e vengono ulteriormente selezionate. Di queste venti ne sono state scelte sei, alle quali è stato acquistato il 10% della proprietà in cambio di cinquantamila euro. Per il resto dell’anno verranno accompagnati passo-passo nello sviluppo delle loro attività e successivamente avviati alla fase successiva di Venture Capital.

La prima fase affrontata da SeedCamp, si chiama “Seed Stage Founding”, cioè finanziamento germinale, se mi si lascia questa licenza dialettica. In pratica è piantare il seme e vedere se nasce qualcosa. Se questo dovesse avvenire, verranno successivamente avviati i piani di finanziamento successivi, finalizzati alla crescita di un albero sano e robusto.

A questo punto entra in scena il secondo personaggio che recentemente ho conosciuto: Yoav Leitersdorf.
L’incontro con Yoav è stato stato molto curioso, ma forse solo per me che non sono abituato a certe situazioni. Mentre mi trovavo a Berlino, al web 2.0 Expo ho ricevuto un messaggio su crowdvine, ne quale mi si chiedeva se fosse possibile incontrarsi per scambiare due chiacchiere. Così è stato e insieme ad Alberto Dottavi ho avuto modo di conoscere un altro protagonista del VC.

YL Ventures

Il video dell’intervista a Yoav sarà disponibile prestissimo, ma per il momento mi limito a raccontare l’attività svolta dalla sua impresa, la YL Ventures.
L’azienda di Yoav entra in scena successivamente alla fase di seeding, quindi la piccola impresa è già avviata sul piano organizzativo e ha già superato la prima fase di rischio. A questo punto vengono valutati i parametri di crescita e vengono erogati fondi per cifre molto alte. Si parla di numeri che superano le 6 cifre. Yoav sostiene che il fattore moltiplicativo di questa fase di finanziamento supera il 20 e che i casi di successo sono intorno ai 3 su dieci. YL Ventures, a detta del suo Managing Partner, preferisce mantenere fattori moltiplicativi più basi in cambio di rischi minori, per cui si limita a 5 per quanto riguarda il capitale di ritorno e rimane intorno ai 7 casi di successo su 10.

E in Italia?

Bella domanda… Recentemente ho partecipato al VentureCamp a Roma, un barcamp in cui il tema principale era il capitale di ventura ma la sensazione che ho avuto, da profano, è che molti dei partecipanti siano usciti dal barcamp con la conferma alle loro convinzioni iniziali: l’Italia non è terreno fertile per questo genere di cose.
Un esempio per tutti: Fabrizio Capobianco di Funambol

Funambol


Fabrizio Capobianco non riuscendo a trovare terreno fertile in Italia, si è trasferito negli Stati Uniti, ha preso la green card e ha fondato il suo progetto. La sua azienda risiede negli USA ma ha deciso di mantenere lo sviluppo in Italia. Queste sono le sue dichiarazioni ad Alessio Jacona di blogs4biz durente il VentureCamp:

“Gli americani hanno i loro schemi. Se decidono di finanziarti, poi ti vogliono avere vicino, a portata di mano. Hanno bisogno di sapere che, se qualcosa non va, in cinque minuti possono essere nel tuo ufficio e fare la voce grossa”

Sempre su blogs4biz si scopre che:

Funambol resta un’azienda italiana: dei 70 dipendenti attualmente sul libro paga, 40 sono a Pavia, dove sviluppano il software collaborando con la comunità open source. In pratica i finanziatori americani hanno investito su un’azienda offshore.

Questa realtà curiosa, in cui i soldi stanno negli USA e il lavoro è a Pavia, è lo specchio di una realtà che vive di piccola impresa dove molto spesso la conduzione familiare vede tradizionalmente di cattivo occhio la possibilità che altri agenti economici entrino nella proprietà della realtà produttiva.

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Luca Sartoni on November 19th 2007 in BarCamp, Economia, Filosofia, SlowPost, Video, intruders.tv, web2.0expoberlin

Scrivo poco ma va tutto bene

soap
Picture by lokator on DeviantArt

In questo periodo sto lavorando molto per Intruders.TV, che nei prossimi giorni riserverà nuove sorprese. Ci sono nuovi viaggi in agenda e ancora devo trovare un posto dove dormire a Parigi dal 8 al 13 dicembre.

Proprio in questi giorni sto ospitando una ragazza chicaghese che passa da queste parti e che dorme sul mio divano in perfetto stile couchsurfer. Dopo la sua laurea ha deciso di vivere diversamente da come era abituata e mi raccontava che per sei mesi ha vissuto in una fattoria californiana dove non c’era radio, televisione, Internet. Io, che piuttosto non mangio, all’idea che non ci fosse Internet ho tremato ma poi il ragionamento su come certe esigenze siano comunque derivanti dal contesto ambientale ha preso il sopravvento. Charidy, questo è il nome della mia amica, mi diceva che dopo poco si prende l’abitudine a non sapere quello che succede oltre il recinto della fattoria e che le piccole cose che avvengono dentro casa divengono molto più importanti. Adesso lei sta viaggiando per l’Europa prendendo parte a delle iniziative di interscambio. Vive nelle famiglie in cambio di poche ore di lavoro al giorno. Tra un paio di settimane andrà in Grecia per quindici giorni. Lei negli Stati Uniti ha una azienda che produce cosmetici fatti in casa e una delle sue materie prime preferite è l’olio di oliva. Per questo motivo è molto felice del fatto che in Grecia andrà a lavorare in un’azienda dove sono presenti degli uliveti e un frantoio. Chissà se hanno il Wi-Fi

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Luca Sartoni on November 18th 2007 in Amici, FrontPost

Sono in ritardo di tipo 25 anni, ma ho fatto il mio nuovo record

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Luca Sartoni on November 16th 2007 in Flash, Video

Intruders.tv UK intervista Tim O’Reilly


Direttalmente da Intruders.TV UK. Imperdibile

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Luca Sartoni on November 15th 2007 in FrontPost, Video, intruders.tv

Gas e sterzo!

steering wheel
Picture by DelineatorStar on DeviantArt

Vuoi salvare il mondo? Fallo! Come? Gas e sterzo!

Un elicottero ti sta sparando ma l’addetto al mitragliatore è cieco oppure ha preso parte a tutte le sparatorie dell’A-Team? Lanciagli contro un’automobile. Come? Gas e sterzo!

Una ragazza asiatica esperta di kung-fu sta minacciando il tuo amico hacker che sta craccando il virus per aggirare il firewall e tu sei caduto dall’ottavo piano di un edificio? Risolvi il problema investendola con un SUV dopo aver scalato il palazzo ed essere entrato con il gippone dalla finestra! Come? Gas e sterzo!

Un pilota della marina che guida un moderno caccia da guerra, riceve una telefonata fasulla e che gli ordina di lanciare missili contro l’autoarticolato che tu stai guidando contro un furgone, investendo automobili a destra e a manca? Evita che il suo missilare rovini i tuoi piani! Come? Gas e sterzo!

Forse qualcuno si sarà accorto che mi sono bevuto il cervello, oppure sono andato a vedere Die Hard 4.0 dove Christopher McLane spacca in due tutti gli sfinteri che incontra sul suo cammino. Come? Gas e sterzo!


Anticipazioni per DieHard 5.0:
Dopo aver abbattuto un elicottero con un’automobile e un caccia militare con un camion, vedremo il protagonista più duro dei duri, abbattere lo shuttle facendo le impennate con una portaerei e mandare fuori orbita la stazione spaziale internazionale tirandogli contro un ponte mobile con una fionda. La scena forte sarà il combattimento con il campione mondiale di muai-thai dentro un ascensore in fiamme, in fondo all’oceano durante un terremoto sottomarino. Imperdibile.

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Luca Sartoni on November 10th 2007 in Film, FrontPost, Humor

Spigolature

Torna la rubrica sconclusionata che riassume alcune idee troppo piccole per un post tutto loro e troppo grandi per essere dimenticate.

Radiohead

Ho comprato e scaricato l’ultimo album dei Radiohead. Mi piace e ogni tanto lo ascolto. L’ho pagato 5 sterline per incoraggiare questo genere di distribuzione priva di costosi intermediari. Mi fa specie che molti di coloro che elogiavano entusiasticamente la scelta di questo gruppo, adesso dichiarino fallimentare la loro iniziativa. I radiohead sono un gruppo molto conosciuto ma comunque non di massa. Fanno musica ricercata. Sostenere che il modello di distribuzione che hanno scelto questa volta sia fallimentare è solo un modo superficiale di analizzare i dati relativi alle vendite. Davvero qualcuno si aspettava che tutti i download venissero accompagnati da lauti pagamenti contesutali?

Berlino

Berlino è magnifica. L’ho sentito ripetere talmente tante volte che non ci credevo veramente. Poi l’ho vista e mi sono dovuto allineare a questa idea. Ogni cosa al suo posto e tutta l’organizzazione tedesca è orientata ad avere treni in orario e strade pulite. Il tempo è stato poco e molti dei luoghi che avrei voluto visitare li saluterò la prossima volta. Perchè ci sarà una prossima volta, e sarà presto.

Le grandi adunate 2.0

Le grandi adunate 2.0 continuano a piacermi. Nonostante il pranzo fosse sfigato e sostanzialmente non si sia detto nulla i nuovo. Il web 2.0 Expo a Berlino è stato molto divertente e mi ha dato modo di consolidare una serie di rapporti a cui tengo molto. La cricca dei Taliani presenti è stata assai di compagnia.

Peeloo

Ho registrato Peeloo.net che ospiterà il mio nuovo progetto. Tra una decina di giorni farò i primi annunci, successivamente ne saprete di più. Stay tuned

Viaggiare

Viaggiare mi piace, e tanto. Anche quando sono stanco, anche quando sono sfinito, anche quando sono solo. Anche quando sto tornando a casa.

Aeroporti

La mia prassi per superare la barriera di sicurezza negli aeroporti: metto tutto nelle tasche del giubbotto o nelle tasche del bagaglio a mano. Mi tolgo la cintura e l’orologio. Tempo medio di passaggio 25 secondi. Mai nessuna perquisizione, mai nessun problema.
Peccato che prima di me ci sia sempre qualcuno che ha nell’ordine: 12 litri di liquidi suddivisi in flaconi a forma di bomba a mano, coltelli da cucina miracle blade 3 serie perfetta con tanto di sfera accugrip per non perdere il controllo durante i lavori noiosi, mazzetta da muratore con vistosi segni di coltello sul lato, fascette da elettricista, elmetto militare con buco di proiettile, cartuccera da mitragliatore da trincea, mezza scatoletta di cibo surgelato, anfibi militari senza la punta, magnete da frigorifero con la faccia di Bin Laden e la scritta “guida piano pensa a me” in arabo.

Pulizie di novembre

Oggi ho ripulito la lista degli amici su facebook, su adium e su skype. Se siete stati eliminati e ci tenete veramente a far parte dei miei contatti, datemi un valido motivo per reinserirvi, per esempio sapete raccontare le barzellette, e io vi reinserirò volentieri.

Blogbabel

Vi prego di linkare per qualsiasi motivo Elena. In questo modo le facciamo scalare la classifica di blogbabel ed è felice.

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Luca Sartoni on November 8th 2007 in FrontPost, spigolature, viaggi