Archive for the 'Arte' Category
Come piegare l’hakama
How to fold your Hakama from Luca Sartoni on Vimeo.
Ecco un altro video che affronta una tema vicino all’Aikido, per la gioia di Michiko e di tutti coloro a cui piacciono le ossessioni compulsive. C’è anche una versione youtube di questo video.
Rhys Chatham - Guitar Trio Finale
Rhys Chatham Guitar Trio Finale from Luca Sartoni on Vimeo.
Registrato @ Bronson - 27/03/2008
You put me in the right direction

Giornata grigia quella di ieri, ma solo da un punto di vista meteorologico. Appuntamento alle 13.12 alla stazione di Bologna con Mr.Nonsochì, per conto di qualcuno che non si dice (così impara a non attribuire le foto al legittimo proprietario).
Parcheggio selvaggio davanti alla stazione di Bologna e una ventina di minuti d’anticipo per cercare una buona frase d’introduzione in inglese, per un musicista che mi avevano detto essere molto importante.
Ovviamente io, fino al giorno prima, neanche sapevo della sua esistenza. Ma siccome neanche lui sapeva della mia, il nostro ignorarci a vicenda non creava alcun tipo di squilibrio al genere umano.
“Nais tu mit iu mister ciatman” - NO, “Caind tu mit iu mister ciatman” - NO, “aim plisd tu mit iu mr ciatman” - NO.
A parte il fatto che non si chiama “ciatman” ma “ciatham” con l’acca nel mezzo, e poi qualcosa da dire la troverò al momento giusto, d’altra parte trovo qualcosa da dire anche al momento sbagliato, non avrò certo problemi neanche stavolta. Ma soprattutto, come lo riconosco, dato che non l’ho mai visto? Beh lasciamo alla sorte il compito di farci incontrare. Pressappoco sta sui cinquant’anni e fa un concerto chiamato “Guitar Trio”, avrà una benedetta chitarra con se. Altrimenti qualcosa mi invento.
Ed infatti, sull’eurostar proveniente da Napoli, di cinquantenni con la chitarra ce ne era solo uno e con “nais tu mit iu mister ciatham” ho risolto anche la questione dell’approccio. Lui di risposta mi ha chiesto il nome, il cognome, dove abitassi e poi, in macchina, come con tutti gli artisti che ho avuto modo di scarrozzare ultimamente è giunta anche la fatidica domanda: “Quanta gente abita a Ravenna?”.
Che nesso ci sia tra il numero di abitanti di Ravenna e qualsiasi altra cosa nel cosmo mi è tuttora oscuro ma a quanto pare non sei un vero artista se non ti interessi di questo particolare demografico.
Volevo chiedere al signor Chatham se fosse possibile riprendere una parte del backstage, giusto per avere un po’ di materiale per un mio progetto estivo di carattere documentaristico, ma alla fine l’entusiasmo è stato ben accolto e oggi mi ritrovo con un mal di testa da concerto, una decina di foto, più di sei ore di video registrato con due videocamere, una registrazione digitale di tutto l’audio del concerto e un plettro in tasca. Oltre alla disponibilità di Rhis Chatham di poter pubblicare tutto ciò che voglio.
Oggi mister Chatham è stato riaccompagnato alla stazione di Bologna, pronto per un altro Guitar Trio nella notte milanese.
E questa è una piccola preview di quello che è stato e di quello che sarà. Buona visione.
Rhys Chatham - Guitar Trio @ Bronson from Luca Sartoni on Vimeo.
Video disponibile anche su youtube.
Grazie a: Rhys Chatham, Chris, Francesco Giampaoli, Paolo Iocca, Marcella Riccardi, Egle Sommacal, Michele Monti, Olivier Manchion, Angelo “Gelo” Casarrubia.
Weblob 9 - nontoccarla.it
Disponibili in HD su intruders.TV Italia e su youtube.
Si ringrazia: il progetto nontoccarla.it, auro, cool kids can’t die.
Io adoro questa borsa

Picture by LaughingSquid on Flickr
Aguzzate la vista


Se non riuscite a capire quale sia l’originale potete chiederlo a Samuele…
Guida ragionata ai movimenti giovanili per ragazze americane in Italia

Image by braindead-chimp on DeviantArt
Tu sei li che chatti con una ragazza americana in Italia e scopri che colei ignora quasi tutti i movimenti musical-giovanili che l’Italia ha visto fiorire e sfiorire negli ultimi vent’anni. Questo post serve appunto a colmare tale lacuna. Per tutte le altre ci si organizzerà in seguito.
Come al solito in questi casi, wikipedia mi sarà d’aiuto.
Paninaro
Movimento tipico milanese degli anni 80. Reazionario rispetto all’impegno politico e sociale degli anni settanta, il Paninaro si veste griffatissimo e ha uno slang che resterà per sempre associato allo snob milanese: “Uè animale, scendi dall’albero. “Qui la squinzia reclama il suo ana.” (trad: “si sbrighi a servire un aperitivo analcolico alla mia ragazza”).
Questo video spiega moltissimo. Il video sembra esagerato ma dal vivo erano molto peggio.
Analisi approfondita su wikipedia.
Gabber
I gabber sono fascistelli dai 13 ai 17 anni che vestono Lonsdale London e ascoltano musica Tecno-Hardcore.
Analisi approfondita su wikipedia
Punkabbestia
Senzatetto, spesso rasta che popolano i portici delle grandi città italiane. Spesso accompagnati da cani, sono noti per la loro scarsa igiene personale. Da cui la famosa storiella: “Hai un cane che vive e dorme con te… e la puzza? Beh col tempo si abitua…”
Ancora una volta wikipedia ci spiega tutto
Indie-Rocker
pantaloni stretti e magliette a righe larghe orizzontali. Tipicamente bianche e nere o rosse e nere. Ascoltano tutto quello che viene sdoganato dal regno unito e spacciato per musica. A volte i pantaloni sono talmente stretti da impedire i movimenti, per esempio scavalcare il davanzale di una finestra o salire le scale.
Musica indie su wikipedia
Emo
Gli emo sono teenager che vestono da skater e si ricoprono di paccottiglia commerciale come teschi, cuori spezzati e catene. Spesso sono borchiati ma non sempre. Il vero segno di riconoscimento degli emo-kid è la frangia asimmetrica sulla fronte e una propensione estrema al pianto.
Anche questa volta la descrizione migliore la offre wikipedia
Lo so che ne mancano molti. Ma i commenti servono anche a quello. Sbizzarritevi
Frontiers of Interaction 3 - mi serve una nuova retina
Questa conferenza è estremamente interessante, qui di parla di tecnologia senza essere noiosi. Cretività allo stato puro e tanta tanta attenzione per gli utenti.
Solo che le luci hanno rotto le scatole. Colonne luminose che per tutta la mattina hanno disturbato la visione delle slide e le ultime file della sala, le uniche elettrificate per poter collegare portatili, sono terribilmente illuminate da delle palle di plexiglass dai colori mirabolanti. I coni e i bastoncelli di noi poverelli seduti in questa zona sono terribilmente sollecitati. Ma è mai possibile che ogni volta che arrivano i creativi devono sempre superare il limite della sopportazione?
Pranzo ottimo e livello delle presentazioni sopra le righe. Che altro dire? spegnete le luci!!!
Sono sicuro che ste palle luminose avranno un nome esotico e costeranno un mucchio di soldi. Se costassero poco non le comprerebbe nessuno.
[Update] Appunto!
Luca Sartoni on June 28th 2007 in Arte, Filosofia, Flash, Geek, frontiers07


