Archive for the 'intruders.tv' Category

Video del bookcamp

via Intruders.TV Italia

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Luca Sartoni on July 23rd 2008 in BarCamp, Video, intruders.tv

Il backstage della Girl Geek Dinner 4

Non eravamo mica in una birreria!

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Luca Sartoni on June 25th 2008 in Amici, FrontPost, News, Video, intruders.tv

Due giorni milanesi. Che poi è solo uno.

Domani lo passo viaggiando. Cattolica in mattinata e Milano nel pomeriggio.
Una “sporca decina/ventina/trentina” di persone è stata invitata da Current TV nei suoi studi.
Speriamo che abbiano pronte le tartine, altrimenti sai che musi lunghi…

Mi fa piacere incontrare Livia, Giovanni e Tommaso in casa loro e tutti gli altri allegri invitati.
Di sicuro ci scapperà qualche intervista per Intruders.TV Italia e un bel video di backstage.

Adesso si dorme che domani si guida.

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Luca Sartoni on June 10th 2008 in Amici, FrontPost, current.com, intruders.tv, viaggi

Prossimamente su altri schermi…

television
Picture by sparklystardust on DeviantArt

A quanto pare sabato mattina alle 11.35 sarebbe il caso di accendere il la TV su Sky News 24 (canale 500). Ci sarà una puntatissima di Reporter Diffuso a cura di Marco Montemagno. Probabilmente vi accorgerete, di tanto in tanto, che verranno poste questioni ad un individuo ben vestito (si spera). Vorrei avvertire che non si tratta di uno speciale sui senzatetto o sui campi nomadi.

Si parla di tecnologia e videoblogging, quindi spero di riuscire a dire qualcosa di intelligente. Ho pensato di dire a memoria la tabellina del 5. Ma poi il 4 e il 6 si sarebbero lamentati perchè li avevo esclusi e il 9 avrebbe messo come status di skype che ero interessato solo ai suoi multipli…

Mi rendo conto che costringervi a saltare una puntata dei teletubbies è un grosso sacrificio ma sarebbe carino guardarmi alla TV, visto che la prossima volta che capiterà, sarò ad “un giorno in pretura”, dove un noto individuo insopportabile mi avrà trascinato alla sbarra per aver scritto il post precedente (e il presente).

Vorrei anche chiedere ad un’anima pia di registrarmi la puntata perchè io molto probabilmente non riuscirò a vederla. A quell’ora sarò impegnato a guardare i Teletubbies.

A pensarci bene ho sempre sognato una carriera televisiva: fare l’anziano che suona il campanaccio alla corrida oppure tirare il sasso in testa a Bracconieri a Forum. Ma il mio sogno più grande è sempre stato essere la D di Domodossola alla Ruota della Fortuna.

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Luca Sartoni on May 16th 2008 in Amici, FrontPost, Geek, Humor, Lavoro, Video, intruders.tv

IWordCamp - Frammenti di gioia da condividere

Definire IWordCamp come il barcamp gioiosamente più inatteso è, dal mio punto di vista, un dovuto tributo al lavoro di Wolly e compagni.

Come al solito lascio ad altri raccontare le cose importanti, io amo soffermarmi su questioni di dettaglio, piccoli frammenti di vita da ricordare a lungo.

il viaggio di andata e il viaggio di ritorno

Se l’andata è stata caratterizzata dagli occhi impastati dal sonno di una partenza mattiniera, il ritorno ha avuto seri momenti di suspance e terrore.
Un SUV (Stupid Useless Vehicle) mi ha sfanalato a lungo mentre viaggiavamo ai 130Km/h in autostrada. Subito Fullo ha pensato di dispensare serenità ai presenti, raccontando di come si siano registrati episodi inquietanti sulle autostrade italiane. Prima ti sfanalano, poi tu ti fermi, poi loro ti accompagnano al primo autogrill tenendoti un coltello alla gola. Giunti all’autogrill ti obbligano a mangiare una rustichella. Scherzo. Ti rapinano.

i divani

I divani mobili erano straordinari. Permettevano di creare minigruppi e anche di seguire le presentazioni principali. Inoltre si potevano schiacchiare pisolini.

i badge, i gadget, le magliette, i cappellini, gli impianti audio, il videostreaming, il buffet

Non c’erano. Finalmente.

Finalmente qualcuno che capisce come vanno certe cose. Wolly e compagni hanno focalizzato il loro impegno su cose veramente importanti e non sui dettagli che troppo spesso stanno caratterizzando gli eventi tech del nostro paese. Chissenefrega dei badge e di tutti gli altri ammenicoli se poi lo spazio non è adatto al fine della manifestazione alla quale si sta partecipando.

Il posto era perfetto, l’audio era accettbile, gli interventi di eccellente livello (anche quelli che non sono stati fatti). Non serviva altro. Bravi.

Il mio talk

Arrivato al barcamp ho notato che tutti gli interventi erano molto tecnici e che erano presenti alcuni dei miei elementi di studio. Mi trovavo nello stesso posto con Wolly (itblog.tv), Maurizio Pellizzone (videomarta), Matteo Flora (Casa Lastknight).

Quale miglior occasione per parlare di videoblog e webTV? Così ho fatto un talk intitolato “Orrori ed errori dei video sul web” nel quale ho dispensato qualche consiglio tecnico e ho messo a disposizione la mia piccola esperienza maturata nei successi e negli errori commessi nella mia attività di Intruder. Presto metterò online questa presentazione. A modo mio, ovviamente.

Il passerotto

Mentre Sara ed io stavamo registrando l’intervista a Matt Mullenweg, un passerotto si è posato sulla transenna vicino a me. Si trattava di un piccolo che stava imparando a volare e io l’ho raccolto per portarlo lontano dagli umani e permettere ai suoi genitori di raggiungerlo e continuare con le lezioni di volo. Matt non ha esitato un secondo e mi ha ritratto nella mia opera di crocerossina per volatili dispersi.
Per cui posso dire a pieno titolo che stavo con l’uccello in mano durante un barcamp. E c’era chi mi fotografava…

Momenti di vita vissuti durante la tre giorni romana

E anche questa trasferta romana è passata, con tutti gli strascichi del caso.
L’elenco linkato dei partecipanti lo trovate in tantissimi altri posti, io mi limiterò a qualche episodio sporadico, degno di nota.

Pandemia con la lingua di pietra

Primo nelle classifiche e primo nel chi guida peggio, Luca Conti è stato primo anche nella lista insanguinata di chi poteva fare le domande ad Al Gore. Solo che a metà domanda la sua lingua si è tramutata in pietra facendo piombare il teatro nel gelo più agghiacciante. Solo la maestria di Montemagno e il miracolo della favella ritrovata hanno riportato tutto alla normalità.
Un attento moviolone notturno, mi ha rivelato il mistero di tale fenomeno di pietrificazione linguale. Luca Conti aveva posto una domanda diversa, per costrutto grammaticale, da quella apparsa sul maxischermo durante la sua enunciazione, facendogli perdere il filo, ritrovato dopo quei lunghi istanti silenti.

Le videocamere non possono entrare

Appena giunti all’Ambra Jovinelli, un energumeno taurino mi ha impedito l’accesso, dicendo che non erano permesse videocamere all’interno del teatro. Solo l’intercessione dell’ufficio stampa ha permesso l’accesso al mio strumento di ripresa. E a quello di tutti gli altri. Ma davvero pensavate di avere dei blogger e non ammettere le videocamere? Che pretese assurde…

La sfida del secolo

Dopo giorni e giorni di riflessioni non so ancora dire se vincesse la cravatta di Tessarolo o gli stivali di Al Gore. Una sfida all’ultimo brivido!

Il kebab più unto della storia

Dopo il pomeriggio in teatro, Livia, Alessio, Marco, Giorgio ed io ci siamo recati dal kebabbaro di fiducia di Livia. Mai mangiato un kebab più lurido e unto nella mia vita. Se faccio esclusione di quello assaporato con Alessio e Stefano, tra i vicoli di Montmartre in occasione di “Le Web 07″. Dev’esserci una correlazione tra gli eventi tech e il kebab bisunto; indagherò più a fondo su questo fenomeno…

In taxi fino all’EUR

Dalla stazione Termini fino all’EUR si è discusso come Guido Arata, fosse non solo il più giovane di tutti noi, ma anche il più quotato. Ovviamente si sono sprecate frasi tipo “potresti essere mio figlio”, “io alla tua età giocavo con i soldatini” ecc. Tutte frasi sintomo di quanta invidia fosse concentrata in quel taxi della capitale.
Ad un certo punto Guido ha ammesso candidamente che il giorno successivo sarebbe dovuto andare a scuola, ma partecipando alle nostre scorribande avrebbe probabilmente saltato le lezioni. Il taxista ha prontamente sottolineato che quando aveva 18 anni si faceva “certe seghe”… Tutti abbiamo concordato su questo punto, ammettendo anche noi le nostre antiche abitudini di diciottenni. Solo dopo 15 minuti ho capito che “segare” in romanaccio sia sinonimo di “fare sboccia” in romagnolo, cioè saltare la scuola.

AAAAARRRRRGGGGGHHHHH!!!!!

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Picture by Wolly on Flickr

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Luca Sartoni on May 12th 2008 in Amici, Arte, Flash, Geek, Humor, Lavoro, Pictures, intruders.tv, iwordcamp

Blog Driver Day 2 - Un geek in pista

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Picture by Angela on Flickr

Le domande terribili

Come precedentemente segnalato in ambito politico, l’italiano medio non sa porre questioni in modo efficace. Le sue domande sono sempre dei pistolotti atroci, senza capo né coda. Anche in questa occasione c’è stato modo di dimostrare questo assioma del tutto italico.

Due tecnici Audi erano a disposizione dell’orda di blogger per rispondere alle domande che questi ultimi avessero avuto il piacere di formulare. Dopo un silenzio iniziale è partita la grandinata sulfurea. “Eh ma la trazione integrale è troppo integrale…”, “Ma secondo voi Audi ha in serbo sorprese a livello macroeconomico…”, “Da un punto di vista strettamente strategico perchè la Formula 1 è meno interessante delle nespole toscane…”; ovviamente queste domande le sto inventando al momento. Ma il senso è quello, nessuno. Almeno per me che conosco le camme e i pistoni da un punto di vista meccanico ma quando qualcuno parla di “divertimento di guida” penso alle barzellette durante una gita al museo.

Le prove in pista

Se quando ero entrato all’autodromo mi sentivo un pesce fuor d’acqua, al momento di provare le auto sentivo anche l’odore della padella pronta a friggermi. Il mio incedere incerto tradiva tutta la mia paura di mettermi alla guida di una quattroruote rombante.

Ma d’improvviso il demone della pista si è impossessato di me e dopo un paio di giri ero il nuovo Nuvolari. Prendevo bene i punti di corda, pigiavo a tavoletta sul gas e soprattutto bestemmiavo i compagni di turno che restavano indietro.

A questo proposito ci tengo a segnalare a tutti i pubblicitari di mondo, il luogo migliore per fare inserzione. Una location innovativa che garantirà popolarità a qualsiasi prodotto decidano di promuovere. Almeno una volta nella vita, qualsiasi italiano alla guida di un’automobile passerà un tempo medio di 30 minuti osservando il vostro banner senza la minima possibilità di voltare lo sguardo. Approfittatene!!!

Il luogo sin ora descritto, giardino dell’Eden dell’inserzione pubblicitaria è: “IL LUNOTTO POSTERIORE DI LUCA CONTI“.

Si sospetta che le interminabili file che, sotto ferragosto, iniziano a Reggio Emilia e finiscono ad Ancona, siano causate dal nostro buzz-marketer preferito che prende la macchina per andare a fare la spesa. 500 metri di percorso urbano con Luca Conti alla guida sono come il battito d’ali della farfalla di Lorenz.

Blog Driver Day 2008 - Il backstage

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Luca Sartoni on April 26th 2008 in Amici, FrontPost, Lavoro, Video, blogdriverday2008, intruders.tv

Blog Driver Day 1 - Un geek in pista

Luca e Alessio
Picture by Pandemia on Flickr

Premessa: a me non piacciono le auto. Non è che le odio, come succede al giuoco del calcio, semplicemente mi sono indifferenti. Le vedo come mezzi di trasporto sovrautilizzati, non ne apprezzo le doti sportive, mi fanno ridere quando sono usate come status symbol.

Detto questo, il blog driver day è stato una figata pazzesca.

Viaggio per Vallelunga

Per essere a Vallelunga entro mezzogiorno sono partito alle sette di domenica mattina da Ravenna, orario in cui di solito mi ritiro dalle mie scorribande notturne e per pochi minuti non ho incontrato i miei amici che facevano colazione dalla Signora Rita dopo la nottata al Bronson.
Alle undici e trenta giungevo a Vallelunga, dopo aver fatto colazione lungo la strada e aver incontrato l’insidia numero uno dei viaggiatori solitari.

L’insidia numero uno dei viaggiatori solitari

L’insidia numero uno dei viaggiatori solitari è “Il pulmone dei pensionati in gita”.
Questa enorme casa di riposo ambulante riesce a contenere fino a 50 - 60 vegliardi, che pimpanti come le bolle d’aria nei loro catateri viaggiano l’Italia in lungo e in largo alla scoperta di ogni tipo di santuario o luogo sacro.
Questi resistenti dell’ultima guerra mondiale, magiapreti fino al giorno della pensione, sono la linfa vitale del mercato del pellegrinaggio che li trasporta, spesso a loro insaputa causa Alzheimer, verso le mete più improbabili. Dal santuario delle vergini partorienti, fino al sacrario del silenzio di Chiasso.

I pulmoni in cui vengono trasportati sono costretti a tappe forzate di massimo 5 km a causa delle condizioni disastrate delle prostate che trasportano. Essi divengono le insidie numero uno dei viaggiatori solitari, che fermatisi alla stazione di servizio contano di realizzare un pit-stop da record immaginando di fare rifornimento alla vettura, allo stomaco e liberare inutile urea nel tempo massimo di 10 minuti primi.

Per la benza nessun problema: gli anziani non creano alcun disturbo. Mentre per tutto il resto sono la causa scatenante delle peggio bestemmie per il suddetto viaggiatore, che si vede costretto a file interminabili per mangiare una maledetta rustichella sintetica e alla fine stremato decide di fare i suoi bisogni dietro ai tir posteggiati dietro il parcheggio, dato che ai bagni dell’autogrill si verificano code e rallentamenti a causa degli anzianotti incontinenti e inaccontentabili.

Le gare del primo giorno

Torniamo all’argomento principale: la mia esperienza in pista.
Come ho premesso di macchine non mi interesso minimamente per cui ogni singola gara, svolta durante la prima giornata, ai miei occhi appariva come “qualcuno che arrivava prima di qualcun altro, che lo stava inseguendo”. Chi andava piano era uno sfigato e chi andava forte era uno sborone. Punto.

Nota di merito per la gara delle fiat 500. Un enorme serpentone di cinquine nuove che sbisciolava lungo la pista, precedentemente frequentata da bolidi ruggenti il cui ricordo rendeva la gara monomarca una simpatica scampagnata tra utilitarie scarburate in cerca di posteggio. Pare che successivamente fosse in programma anche la corsa nei sacchi, non disputata per motivi di tempo (e di decenza).

La gara allstar è stata vinta da Gianni Morbidelli del team Audi (che ci ospitava), secondo classificato il signor “boh” e terzo Christian Ghedina. Da quello che ho capito, Ghedina è arrivato terzo perchè con gli scarponi da sci non è molto semplice fare la doppietta in scalata di marcia…

… to be continued … stay tuned