Archive for the 'Lavoro' Category

Amiche in carriera

Mentre io me ne sto qui a gingillare gli alluci nella sabbia tiepida della riviera, ci sono due mie amiche che stanno facendo grandi cose. Reshma sta raccogliendo le ultime iscrizioni a Seedcamp e Livia è sull’orlo del dolce baratro della celebrità.

Reshma Sohoni

Ho conosciuto Reshma l’anno scorso a Berlino durante il Web2.0 Expo organizzato da O’Reilly e le ho “estorto” questa intervista.

Il 10 agosto si chiuderanno le iscrizioni a Seedcamp 2008 per cui, se hai un’idea interessante e cerchi sostegno, dacci un’occhiata.

Livia Iacolare

Livia invece ha accompagnato le mie avventure di videoblogger per quasi un anno e adesso se la spassa alla grande nella grande famiglia di Current. Giovedi sera alle 22.00 verrà trasmessa la puntata pilota di “Geek Show” e lei è la stella nascente del piccolo schermo. Non me la perderò di certo!

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Luca Sartoni on July 23rd 2008 in Lavoro, News

A volte ritornano

macbookpro
Picture by MathiasLM on DeviantArt

Ho il piacere di scrivere questo post dalla tastiera del mio MacBook Pro rimesso in sesto dai puntualissimi ragazzi di ZeroUno di Bologna.

Neanche una settimana per avere indietro il mio portatile completamente rinnovato grazie alla sostituzione della scheda madre (quindi praticamente tutto).

Mi fanno giustamente sapere, tramite un’azzecatissima brochure, gli amici di Zerouno, che la riparazione è stata fatta in garanzia e quindi non mi è costata assolutamente nulla. Si preoccupano inoltre di farmi notare che se non fosse stato così, il loro intervento sarebbe venuto a costare seicento e passa euro. Perciò mi consigliano di esendere la garanzia Apple a tre anni.

Credo proprio che lo farò.

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Luca Sartoni on July 10th 2008 in FrontPost, Lavoro

A volte, per caso, un blogger

Ciao

A volte per caso un blogger si trova in situazioni che non sa neanche lui come ci è arrivato. Poi ci pensa bene e si rende conto che il flusso degli eventi lo ha travolto talmente tante volte che continuare a meravigliarsi sembra quasi una falsa modestia.

Fatto sta che per un caso o per un altro sto seguendo il tour estivo di una importante squadra di calcio, io che di calcio non mi sono mai interessato. Per loro faccio proprio quello che mi piace fare. Faccio il blogger.

Nel senso più gioioso della cosa: amministro il blog del tour, faccio qualche video, tengo d’occhio i commenti, partecipo agli eventi, supporto il protagonista del blog nella redazione e pubblicazione dei post. Ogni tanto faccio anche delle foto.

Per adesso ho completato una delle 9 tappe cui prenderò parte e tutto sommato è stato divertente. Il ruolo che preferisco è proprio questo, vivere determinate situazioni come parte dello staff, piuttosto che come pubblico. Soprattutto quelle situazioni che normalmente non mi interesserebbero molto. Viste da dentro l’organizzazione diventano indubbiamente più stimolanti.

L’unico rammarico è che i video che produco non sono distribuiti liberamente sulla rete ma sono pubblicati su una piattaforma piuttosto chiusa che non consente, per esempio, di accedere con Firefox e con Mac. Peccato, sarebbe stato divertente farveli vedere tutti senza troppi problemi. Ad ogni modo li trovate tutto qui, dentro a Showtime. Inoltre sono disponibili i teaser che vengono pubblicati sul canale youtube del Milan. Questo è il mio primo teaser.

Grazie a Giovanni che mi ha tirato dentro e a tutti gli altri che prendono parte a questa divertente avventura, in particolare a Gegio che instancabilmente regge la scena per 7 ore consecutive sotto il sole.

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Luca Sartoni on July 8th 2008 in FrontPost, Lavoro, News

Tranquillo tranquillo

Sto lavorando per una squadra di calcio e oggi mi trovavo a milano a fare alcune riprese video alla loro scuola calcio estiva.
Tutti sanno che tra me e il calcio c’è un abisso incolmabile ma anche oggi ho imparato una lezione. La potere imparare anche voi, guardando il video.

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Luca Sartoni on July 3rd 2008 in Humor, Lavoro, News

Apple Mac Book Pro 15 Blank Screen issue

A quanto pare sono uno dei fortunati possessori di MacBookPro 15 nato tra giugno e novembre del 2007. Questo comporta che l’aggiornamente al Firmware EFI 1.5.1 mi abbia portato la tanto temuta blank screen issue.

Cosa succede

In pratica l’aggiornamento del firmware EFI (quello che nei pc si chiama BIOS) comporta un errore nella scheda video che di colpo smette di autoriconoscersi e dichiara una falsa identità alla scheda logica (nel pc si chiama scheda madre). Questa crede alla menzogna e inizia a trattarla come una INTEL Xqualchecosa invece che come una NVIDIA. Pare che il problema sia proprio un difetto delle schede NVidia prodotte in quel periodo per cui solo la sostituzione ripara il danno.

I sintomi

Un giorno lo spegni e non si accende più. O quasi.
Praticamente io vivo con il MBP perennemente in standby quando non lo uso, quindi per qualche giorno dopo l’aggiornamento EFI (nel software update) non mi sono accorto di nulla. [il glorioso powerbook g4 arrivò fino a 37 giorni di uptime prima di essere riavviato per un aggiornamento]. Ad un certo punto ho spento il computer. Quando l’ho riacceso il monitor non ha dato segni di vita. Spento, riacceso, spento, riacceso, rispento, ririacceso. Niente. Il monitor è sempre nero.

Come venirne a capo

Premesso che solo la sostituzione della scheda logica (in garanzia, ovviamente) risolverà il problema, ci sono una serie di attività che permettono allo sfigato possessore del portatile in questione di salvare i dati presenti sul disco ed in talune circostanze anche qualcosina in più.

Ecco come fare:

Se hai un PC in casa

Accendere il MBP tenendo premuto il tasto T farà in modo che il portatile si avvii in modalità disco. Collegandolo ad un PC mediante un cavo FireWire (400 o 800) potremmo accedere al disco come se fosse un normale disco esterno. Problema: Il MBP è formattato in HFS+ quindi non ho la minima idea se il pc sarà in grado di accedere ai dati. Di sicuro potete fare un’immagine disco da linux attraverso “dd”. Non accendo un pc (con windows) da un sacco di tempo, quindi se qualcuno vuole lasciare un commento su questa eventualità ne saprà di certo molto più di me.

Se hai un altro MAC in casa

Puoi fare come ho fatto io:
Spegni entrambi i computer (sia il MBP rotto che l’altro MAC). Accendi il MBP rotto tenendo premuto il tasto T e fallo avviare in modalità disco Firewire. Collega i due mac tramite cavo Firewire (400 o 800 non fa differenza). Avvia il secondo MAC tenendo premuto il tasto “option” (ALT). Verrà chiesto da quale disco fare boot. Scegliere il disco giallo (quello del portatile rotto).

A questo punto possiamo attivare un paio di servizi molto utili per poter estrarre i dati dal MBP rotto e addirittura riuscire ad utilizzarlo per concludere qualche lavoretto in sospeso prima di portarlo in un centro assistenza Apple (è una scocciatura separarsi dal proprio MBP, ma è necessario per farlo riparare).

Una volta avviato il mac funzionante usando il disco del MBP rotto come disco di avvio, ci si può autenticare e poi andare nelle “System Preferences”/”sharing” (il mio mac è in inglese) e poi attivare “Remote Login” per poter accedere in SSH, “Screen sharing” per accedere in VNC oppure, in alternativa, “Remote Management” per un controllo remoto ancora più completo attraverso un altro mac.

A questo punto possiamo spegnere tutto (prima il mac funzionante, poi quello rotto). Stacchiamo il cavo Firewire e accendiamo indipendentemente il mac rotto e quello funzionante.

Collegandoci via SSH potremmo usare la shell del MBP rotto, oppure con VNC o il remote management, potremmo lavorare remotamente sul sistema installato sul portatile. Il tutto in vista della riparazione.

Le riparazioni dei centri Apple non garantiscono l’integrità dei dati. Pertanto vi invito ad ultilizzare i miei consigli per effettuare il backup dei dati importanti.

Nei prossimi giorni il mio MacBookPro sarà riparato al centro Apple Zerouno di Bologna. Vi terrò aggiornati.

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Luca Sartoni on July 3rd 2008 in Apple, FrontPost, Geek, Lavoro, News

della viralità

Ecco la mia opinione:

I video virali sono stronzate

Divertenti quanto vi pare, ma sostanzialmente sono stronzate galattiche.
Care aziende che decidete di spendere i vostri soldi in promozione sul web, quando qualcuno mette la parola “viral” dentro a qualcosa che vuole vendervi, alzatevi e lasciatelo li, a bollire nel suo brodo, perchè vi sta prendendo in giro. La viralità di un contenuto non la può, per definizione, decidere chi lo produce. Al massimo potrà renderlo spiritoso, interessante, divertente, equivoco, tutto quello che gli pare, ma non virale.

La viralità la decide chi fruisce del contenuto. Punto. Non ci sono storie su questo. Se un video è talmente figo da spingermi a segnalarlo, allora bene, si diffonde. Ma nessuno è in grado di decidere a priori la sua diffusione.

Un piccolo dettaglio che continua a sfuggire a molti: da quando sono arrivati i feed RSS e il web partecipativo (ma soprattutto partecipato) non è chi produce contenuti a decidere, è chi li fruisce.
Se questo entrasse nelle testacce vuote di coloro che continuano a spendere decine di migliaia di euro in progetti stupidi allora forse qualcosa cambierebbe.

Ma soprattutto:

Caro cliente che hai comprato una campagna virale

Ti hanno fregato.

Cara agenzia che vendi video virali

Se mi invii una email in cui mi chiedi di guardare i tuoi video virali, so già che fanno schifo ancora prima di guardarli. Poi non li segnalo neanche se mi fanno ridere. Non importa se mi fai mille complimenti per il lavoro che faccio. Non importa se ti credi furba, non lo sei. Soprattutto se il messaggio di supplica chilometrico lo metti in un commento (come un mosaico qualsiasi).

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Luca Sartoni on June 25th 2008 in Filosofia, FrontPost, Lavoro, News

Blog e querele

Vengo a sapere da Christian che Sergio Sarnari, dopo aver avuto una brutta esperienza con tale azienda Mosaico, ha deciso di raccontare il suo punto di vista sul suo blog.
Ovviamente, come spesso accade, sono comparse decine di clienti insoddisfatti e alla fine di tutto è arrivato il sedicente titolare di tale azienda che, a quanto pare, lo ha querelato per diffamazione. Inoltre gli ha chiesto 400mila Euro di danni e ha minacciato di querela tutti coloro che si fossero azzardati a comportarsi come il suddetto Sergio: si fossero lamentati pubblicamente, assumendo toni ,a suo dire, “diffamatori”.

Di sicuro il titolare dell’azienda non venderà più neanche una nocciolina ai clienti che utilizzano Internet come canale informativo preacquisto, indipendentemente da come andranno le cose in sede giudiziaria.

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Luca Sartoni on June 10th 2008 in Amici, FrontPost, Lavoro

per tutti quelli che twitter non funziona mai

smettete di usarlo. Ci sono tanti altri servizi di instant broadcast.
Come? questo è qualunquismo del cavolo?

Anche lamentarsi sempre lo è.

Mai visti tanti esperti come in questi giorni. Tutti i techblog hanno una soluzione ai mille problemi di Twitter. Dalle questioni sistemistiche a quelle di sviluppo, dai problemi di marketing al business developement. Con tutti questi geni della programmazione, marketing, customer service, finanza ed economia, mi sembra così strano che gli unici idioti al mondo siano proprio quelli che hanno dato origine alla parola “twittare”, sostanzialmene divenendo first movers e vincendo la guerra del microblogging.

Detto questo buon fantasviluppo a tutti! Io continuo ad usare Twitter anche se ha problemi, e voi?

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Luca Sartoni on May 28th 2008 in Filosofia, FrontPost, Geek, Humor, Lavoro

Prossimamente su altri schermi…

television
Picture by sparklystardust on DeviantArt

A quanto pare sabato mattina alle 11.35 sarebbe il caso di accendere il la TV su Sky News 24 (canale 500). Ci sarà una puntatissima di Reporter Diffuso a cura di Marco Montemagno. Probabilmente vi accorgerete, di tanto in tanto, che verranno poste questioni ad un individuo ben vestito (si spera). Vorrei avvertire che non si tratta di uno speciale sui senzatetto o sui campi nomadi.

Si parla di tecnologia e videoblogging, quindi spero di riuscire a dire qualcosa di intelligente. Ho pensato di dire a memoria la tabellina del 5. Ma poi il 4 e il 6 si sarebbero lamentati perchè li avevo esclusi e il 9 avrebbe messo come status di skype che ero interessato solo ai suoi multipli…

Mi rendo conto che costringervi a saltare una puntata dei teletubbies è un grosso sacrificio ma sarebbe carino guardarmi alla TV, visto che la prossima volta che capiterà, sarò ad “un giorno in pretura”, dove un noto individuo insopportabile mi avrà trascinato alla sbarra per aver scritto il post precedente (e il presente).

Vorrei anche chiedere ad un’anima pia di registrarmi la puntata perchè io molto probabilmente non riuscirò a vederla. A quell’ora sarò impegnato a guardare i Teletubbies.

A pensarci bene ho sempre sognato una carriera televisiva: fare l’anziano che suona il campanaccio alla corrida oppure tirare il sasso in testa a Bracconieri a Forum. Ma il mio sogno più grande è sempre stato essere la D di Domodossola alla Ruota della Fortuna.

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Luca Sartoni on May 16th 2008 in Amici, FrontPost, Geek, Humor, Lavoro, Video, intruders.tv

IWordCamp - Frammenti di gioia da condividere

Definire IWordCamp come il barcamp gioiosamente più inatteso è, dal mio punto di vista, un dovuto tributo al lavoro di Wolly e compagni.

Come al solito lascio ad altri raccontare le cose importanti, io amo soffermarmi su questioni di dettaglio, piccoli frammenti di vita da ricordare a lungo.

il viaggio di andata e il viaggio di ritorno

Se l’andata è stata caratterizzata dagli occhi impastati dal sonno di una partenza mattiniera, il ritorno ha avuto seri momenti di suspance e terrore.
Un SUV (Stupid Useless Vehicle) mi ha sfanalato a lungo mentre viaggiavamo ai 130Km/h in autostrada. Subito Fullo ha pensato di dispensare serenità ai presenti, raccontando di come si siano registrati episodi inquietanti sulle autostrade italiane. Prima ti sfanalano, poi tu ti fermi, poi loro ti accompagnano al primo autogrill tenendoti un coltello alla gola. Giunti all’autogrill ti obbligano a mangiare una rustichella. Scherzo. Ti rapinano.

i divani

I divani mobili erano straordinari. Permettevano di creare minigruppi e anche di seguire le presentazioni principali. Inoltre si potevano schiacchiare pisolini.

i badge, i gadget, le magliette, i cappellini, gli impianti audio, il videostreaming, il buffet

Non c’erano. Finalmente.

Finalmente qualcuno che capisce come vanno certe cose. Wolly e compagni hanno focalizzato il loro impegno su cose veramente importanti e non sui dettagli che troppo spesso stanno caratterizzando gli eventi tech del nostro paese. Chissenefrega dei badge e di tutti gli altri ammenicoli se poi lo spazio non è adatto al fine della manifestazione alla quale si sta partecipando.

Il posto era perfetto, l’audio era accettbile, gli interventi di eccellente livello (anche quelli che non sono stati fatti). Non serviva altro. Bravi.

Il mio talk

Arrivato al barcamp ho notato che tutti gli interventi erano molto tecnici e che erano presenti alcuni dei miei elementi di studio. Mi trovavo nello stesso posto con Wolly (itblog.tv), Maurizio Pellizzone (videomarta), Matteo Flora (Casa Lastknight).

Quale miglior occasione per parlare di videoblog e webTV? Così ho fatto un talk intitolato “Orrori ed errori dei video sul web” nel quale ho dispensato qualche consiglio tecnico e ho messo a disposizione la mia piccola esperienza maturata nei successi e negli errori commessi nella mia attività di Intruder. Presto metterò online questa presentazione. A modo mio, ovviamente.

Il passerotto

Mentre Sara ed io stavamo registrando l’intervista a Matt Mullenweg, un passerotto si è posato sulla transenna vicino a me. Si trattava di un piccolo che stava imparando a volare e io l’ho raccolto per portarlo lontano dagli umani e permettere ai suoi genitori di raggiungerlo e continuare con le lezioni di volo. Matt non ha esitato un secondo e mi ha ritratto nella mia opera di crocerossina per volatili dispersi.
Per cui posso dire a pieno titolo che stavo con l’uccello in mano durante un barcamp. E c’era chi mi fotografava…