Cosa succede a bombardare le bomboniere

by Luca Sartoni on 21 settembre 2007

sunflower
Picture by grandma-S on DeviantArt

Che le facezie mi piacciano tanto è cosa risaputa. E’ altresì risaputo come le facezie che tanto mi piacciono, spesso nascondo questioni più serie se viste da angoli insoliti. Forse alcuni, nel prossimo futuro, si ricorderanno di questa storia come “la volta in cui Sartoni litigò per delle bomboniere” ma vi posso garantire che la questione è assai più interessante. Ma veniamo a quello che è successo:

Qualche giorno fa, finendo i video per intruders.tv spalla a spalla con Livia, chattavo con una signorina della sfortuna avversa di una sua conoscente. Mi disse che questa sua amica, a causa della prosposizione della laurea, aveva subito un danno avendo perso prenotazioni di alberghi, ristoranti e…. le bomboniere.

L’idea che qualcuno che si stia laureando nel 2007, faccia le bomboniere, mi fece accapponare la pelle e la misi sul ridere. Questa signorina non la prese bene e subito mostrò fortissima insofferenza alla mia presa di posizione antibomboniera. Fui molto divertito da tale situazione, tecnologie avanzatissime al servizio di una discussione sull’oggetto più arcaico che mi venga in mente (pare che una bomboniera fosse stata confezionata per celebrare l’invenzione dell’aratro a versoio, quindi già esistevano).

Dopo questo avvenimento, la mia vita proseguì come al solito, twittando e giocherellando su questo argomento particolarmente solleticante. A questo proposito ho creato un gruppo su Facebook dal nome: “Bombardiamo le Bomboniere”. Al momento conta 18 membri che lasciano commenti riguardo al loro disprezzo per questi oggetti inutili.

A questo punto sembrava finita. Lei era arrabbiata, io ero gaudente e 18 persone avevano finalmente trovato un luogo per sfogare il loro astio represso. E invece no. La fanciulla ha preso questa questione di punta, e ha iniziato a pubblicare alcuni post sul suo blog indicandomi come il nemico da combattere. Come spesso succede alle personcine semplici e sprovvedute ha chiamato a raccolta uno stuolo di amiche acide come i limoni in aprile e ha creato un fronte di protezione alle loro amate bomboniere. Successivamente ha deciso che io non potessi più esprimere alcuna difesa attraverso i commenti nonostante si continuasse a parlare di me e delle mie opinioni.

La mia lezione

Cosa ho imparato da questa storia: mai discutere di bomboniere con qualcuno che abita a meno di 400km da Sulmona.

Basta stupidaggini e parliamo di cose serie

La signorina in questione è andata a scuola di buone maniere dal signor mcc, noto reggipalle della blogosfera, ed entrambi hanno preso il bel vizio di impedire a quelli che non la pensano come loro (e che anche non si comportano come loro) di poter commentare i loro blog. Solo che la signorina ha la testa nei girasoli e poca esperienza, quindi fino ad un certo punto si può nascondere dietro alla sua manifesta ingenuità, mentre il suo modello più conosciuto che scusa ha? Fondamentalmente nessuna. E poco contano le meravigliose sbrodolate dei sui amici e tirapiedi, che ogni volta illustrano con dovizia di particolari le grandi doti professionali e il grande carisma del piccolo uomo che cancella tutti coloro che non sono in linea con il suo pallapensiero. Inoltre, non contento delle sue piccole soddisfazioni blogonanistiche ha sempre la bellafaccia di farci la morale attraverso citazioni di persone dalle quali costui avrebbe un bel po’ da imparare, ma che lui si limita a citare facendosi bello senza dare loro ascolto in altri contesti. Poi quando finisce di giocare alla blogosfera, se ne torna a lavorare. (L’ultima frase è proprio sua, una di quelle da ricordare).

{ 3 trackbacks }

Max Schiro » Blog Archive » Litigate 2.0
22 settembre 2007 alle 12:39 am
- Taranto Bari e rientro | Il blocco-note di Markingegno
28 settembre 2007 alle 7:26 am
Livia Iacolare » Blog Archive » Lei non ride perché già la sapeva
19 gennaio 2008 alle 10:57 pm

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1 Livia 21 settembre 2007 alle 11:29 am

Ho già ammesso di aver fatto anche io le bomboniere quando mi laureai… Ma tutto avvenne contro la mia volontà e alla fine non le ho mai distribuite, se non a parenti affamati di oggetti da colllezione.

Per fortuna nessuno potrà censurare il tuo blog, quindi stai tranquillo, amico mio, e vai avanti così!

2 elena 21 settembre 2007 alle 12:08 pm

Va a lavurà, barbùn.

(approfitto che non blocchi i commenti..)

3 Luca Sartoni 21 settembre 2007 alle 12:19 pm

dopo ci vado, adesso voglio giocare alla blogosfera

4 Maxime 21 settembre 2007 alle 12:23 pm

Scopro solo oggi che cazzo di culo ho avuto a non laurearmi. Però le bomboniere al matrimonio le ho fatte (ormai 6 anni fa): pensa se magari quei soldi li davo a qualche associazione e poi mi accusavano di beneficenza pelosa! Scherzi a parte: io vivo a meno di 400km da Sulmona quindi puoi già immaginare come io la pensi. E però Sulmona è la patria dei confetti, non delle bomboniere. :P

5 nena 21 settembre 2007 alle 12:25 pm

io di tutta questa discussione mi sono domandata come cavolo fai a sapere che hanno fatto una bomboniera per l’aratro a versoio?
le bamboniere sono dei raccoglipolvere che finiscono nel bidone esattamente una settimana dopo l’evento … sono d’accordo bombardiamole!!!!!!!
la signorina bomboniera mi ricorda tanto una coppia che a uno spettacolo di lella costa si alzo e lasciò la sala alla terza battuta contro Berlusconi.
trovo le bomboniere uno spreco inutile del denaro, e per alcune ricorrenze ancora di più. A volte per tradizione si devono fare …. allora io ho ovviato a questo regalando foto dell’evento.
SO CHE IL TUO NON è IL BLOG DI DONNA LETIZIA !!!!

6 elena 21 settembre 2007 alle 12:34 pm

A quando la prossima temibile battaglia sul punto croce? :)

7 xlthlx 21 settembre 2007 alle 12:47 pm

fra tutti e due, non si sa chi sia piu’ asilo mariuccia.
se lei e’ scorretta, a te non sembra di essere quantomeno ridicolo a dedicarci un post?
suvvia, un po’ di serieta’. persone cosi’ non meritano attenzione, e credevo, leggendoti, che fossi piu’ ’signore’ e ‘furbo’.
ma qui sento odore di essere stati incastrati in un flame.
ah, il tono ironico della cosa non significa nulla: se non avessi mai scritto questo post, persone come me non avrebbero mai saputo nulla di tutto cio’. insomma non ci trovo nulla da ridere in quello che hai scritto, e saperlo non mi interessa.
ci sono, ci sono state e ci saranno persone deficienti e scorrette nel web come nella vita; ignorarle e seguire la proria strada e’ sempre, e sottolineo sempre, il modo migliore.
e dico tutto questo perche’ finora ti ho stimato, per quello che fai e quello che scrivi, e mi dispiace che tu ti sia infilato in una storia triste come questa.

8 alessandrobondi 21 settembre 2007 alle 1:14 pm

Beh, almeno è un flame divertente… uno ogni tanto fa anche bene.
E da ora… guerra alle bomboniere!

PS Il giorno in cui arriverà alla laurea, i soldi che spenderei in bomboniere li spenderò in alcool va là…

9 nena 21 settembre 2007 alle 1:29 pm

per xlthlx, tu dici: ” ci sono, ci sono state e ci saranno persone deficienti e scorrette nel web come nella vita; ignorarle e seguire la proria strada e’ sempre, e sottolineo sempre, il modo migliore” non sono d’accordo!! così non cambia nulla… bisogna provarci a cambiare le cose…. se no la mamma dei cretini sarà sempre incinta. ognuno di noi nel nostro piccolo deve provarci, dal non buttare la carta per terra, a lasciare gli altri la libertà di esprimersi. Ignorandoli loro diventano più potenti- nessuno gli dà contro, e noi un po più arrabbiati.

10 xlthlx 21 settembre 2007 alle 1:57 pm

nena: e secondo te un post puo’ servire?
e poi: arrabbiati? per cosi’ poco? non e’ che forse dovremmo ridimensionarci un po’?

11 nena 21 settembre 2007 alle 2:35 pm

un post non serve, rimproverare un ragazzino che butta la carta per terra non serve, fare la cosa giusta e non prendere scorciatoie tanto lo fanno tutti, fare diligentemente la fila … forse non serve a nulla, non cambierà il mondo ne sono sicura, ma ormai siamo arrivati a un livello tale di ignoranza e menefreghismo che mi spaventano….
arrabbiati era in senso generale non per le bomboniere…. arrabbiati per il menefreghismo e l’ignoranza che ci circonda, o almeno io un po’ lo sono…

12 Livia 21 settembre 2007 alle 3:00 pm

Ma alla fine la domanda è: che ce ne fott’?

13 Dario Salvelli 21 settembre 2007 alle 5:46 pm

@Livia: Lo stavo per dire io! :P

14 dema 21 settembre 2007 alle 5:52 pm

A questo punto dopo aver letto il commento di Livia su Sarataricani dove vergognosamente critica le gondoline in plastica sopra il televisore , mi sento di denunciare il vilipendio del simbolo che tutti i veneziani portano nel cuore.
Non si fa così Livia , non te lo permetto , da fiero veneziano emigrante , la cui gondola installata sopra il suo lcd da 42 pollici , la sera , quando ritorna stanco a casa , rievoca dolci e struggenti rimembranze della sua dolce città natale.
Non si gioca con i sentimenti.

15 la_TIU 22 settembre 2007 alle 12:33 pm

oggi è il conquantesimo di mia nonna…. /no comment

..ma parliamo di cose serie

16 la_TIU 22 settembre 2007 alle 12:34 pm

cinquantesimo
(dislesbica?tanto va di moda)

17 S.B. 22 settembre 2007 alle 4:18 pm

Bomboniere … bomboniere.. ma dei confetti ne vogliamo parlare una volta ? ;-)

18 Luca Sartoni 22 settembre 2007 alle 5:02 pm

I confetti sono solo piccoli ostaggi inermi. Liberiamo i confetti!!!

19 elena 22 settembre 2007 alle 11:48 pm

Ecco le prossime campagne: “i confetti come i nanetti da giardino: liberiamoli e disperdiamoli nei boschi” e “le gondoline che cambiano colore a seconda della situazione meteo, con il tempo diventano tutte scure, è una truffa!”
Vorrei portare la vostra attenzione anche sulle “boccette con i paesaggi natalizi e la neve” e gli “angioletto thun”. Perchè è comodo prendersela solo con le bomboniere, come se fossero gli unici ricettacoli di polvere.
Vallo a dire ad una allergica come me.

20 vale 26 settembre 2007 alle 8:31 am

beh.. che dire… io le bomboniere per la laurea le feci, ma

1) solo per chi era stato invitato e non riuscì a venire (per chi venne, i confetti in un piatto sono stati comunque graditi)

2) 2 piccioni con una fava… erano del negozio equosolidale, affinchè fossero meno inutili (e non c’entravano nulla con i buttabilissimi bamboccini di ceramica).

…ma penso che per la specialistica non le farò…

21 Agave 23 gennaio 2008 alle 2:57 pm

A parte il commento di Alessandrobondi..incommentabile…spendere i soldi delle bomboniere in alcool..avessi detto dò i soldi in beneficenza, potevo capire, in fondo il senso dell’articolo di Luca Sartoni è che le bomboniere secondo lui sono inutili e si spendono soldi inutilmente, spenderli in alcool e ubriacarsi è un modo più intelligente di buttare i soldi? Mah…

Io non sono nè contraria nè favorevole alle bomboniere. Credo che siano una tradizione come tante altre. Credo che ci siano bomboniere e bomboniere. Trovo che Luca abbia ragione quando si lamenta degli attacchi e delle censure che ha ricevuto, da parte di chi non necessariamente la pensa come lui.

Per la mia laurea farò delle bomboniere. Sono dei centrini in filet che ricama mia nonna. Considerata la sua età (83 anni) saranno un bel ricordo per noi tutti, oltre che una bella opera artigianale. Per la mia cresima mia mamma fece fare invece delle serigrafie a tiratura limitata…
Anche chi nn è d’accordo sul concetto “bomboniera” spero che concorderà con me sul fatto che non si tratta di oggetti inutili, o “buttabili”…Quelle fatte da mia nonna tra l’altro hanno un costo ridottissimo..Se io fossi stata pittrice, avrei fatto piccoli quadretti per i miei invitati..

In fondo la bomboniera, quando è originale e data col cuore è un piccolo dono per farsi ricordare..deve essere interpretata secondo me come un gesto di dono: “Ti dono questo piccolo oggetto in ricordo della mia ricorrenza”, un modo per poter, attraverso questo scambio, esprimere il senso di riconoscenza nell’amicizia con una persona…se non lo si ammanta di significati sociali è una bella cosa, altrimenti rischia di scadere come tante altre cose che si fanno solo per tradizione…

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