Creative Commons Epic Win: La Stampa dimostra di essere un’azienda seria

by Luca Sartoni on 28 gennaio 2010

creative commons

Pochi minuti fa ho ricevuto una mail firmata da Mauro Vallinotto in cui mi viene annunciato che la mia richiesta di compensazione è stata accettata. Mi vengono inoltre offerte le scuse per quanto accaduto. Scuse pubblicamente accettate.

La Stampa accetta di pagare 150 Euro per aver violato la Licenza Creative Commons

Questa notizia mi rallegra molto, perché dimostra la grande serietà di un’azienda. Voglio essere ottimista e vorrei che questo avvenimento fosse preso ad esempio da tutti coloro che vedono la rete come un luogo senza regole, dal quale attingere a piacimento.

Con grande felicità provvedo immediatamente ad emettere fattura a La Stampa e vi terrò aggiornati. Inoltre preparo i miei 150 Euro che ho promesso di aggiungere a quelli versati dalla testata torinese. Stay tuned!

Credits: photo by qthomasbower

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Far valere le licenze CC: cronaca di un successo Per tutti! « YBlog
12 maggio 2010 alle 11:36 pm

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1 soloparolesparse 28 gennaio 2010 alle 11:28 am

Sinceramente ci speravo.
Calabresi dal suo arrivo sta facendo dei bei tentativi di modernizzare il giornale e di avvicinarlo ad una rete più corretta (vedi i video embeddati da youtube quando Corriere e repubblica si ostinano a caricarli sui loro server).
Bene così!

2 Alessandro Nasini 28 gennaio 2010 alle 11:33 am

molto bene. da grossolano scivolone a recupero di stile.
magari possiamo sperare in un positivo rimbalzo di tendenza in altre testate.

3 Francesca Ferrara 28 gennaio 2010 alle 11:34 am

L’Etica non piace solo agli stolti e agli ottusi. Bene così.

4 Fabrizio Ulisse 28 gennaio 2010 alle 11:38 am

Sembrano piccole battaglie di principio, ma si dimostrano grandi occasioni per far crescere la serietà. Bravo Luca e brava La Stampa.

5 Gioxx 28 gennaio 2010 alle 11:58 am

Stupito (piacevolmente) dalla cosa, davvero.
Complimenti La Stampa, complimenti Luca.

6 Blow 28 gennaio 2010 alle 12:50 pm

Contento per la positiva risoluzione degli eventi.
Spero che sia d’esempio per il futuro.

7 patrizia 28 gennaio 2010 alle 2:32 pm

Farei un plauso anche per i tempi con cui La Stampa ha preso la sua decisione: dettaglio non trascurabile, perchè rende ancor più evidente e convicente la sua assunzione di responsabilità.

8 MicheleMelis 28 gennaio 2010 alle 2:40 pm

Gran dimostrazione di serietà.

9 Mushin 28 gennaio 2010 alle 2:55 pm

Ci vogliono queste cose, ci vogliono. Una vittoria di tutti: l’affermazione di una regola di buonsenso. Hai fatto bene a dare evidenza alla cosa. E soprattutto a pretendere ciò che era giusto, cosa che ormai non si può più dare per scontata.

10 antonio pavolini 28 gennaio 2010 alle 5:48 pm

ragazzi, dobbiamo dare tutti la massima pubblicità a questa importante vittoria di luca.

è un precedente importantissimo, anche per la stampa un ritorno d’immagine da non sottovalutare. dato che l’aria che tira è in senso contrario (vedi Barbareschi – anzi ne approfitto per ringraziarlo di avere portato Internet in italia :D ), occorre invertire il trend.

bravo sarto

:)

a

11 Gaetano 28 gennaio 2010 alle 6:43 pm

bene, uno spiraglio di sereno tra le nuvole. Ci vuole, in un paese dove l’etica è solo una parola da cercare nei dizionari. Complimenti.

12 Trudy 1 febbraio 2010 alle 5:44 pm

Ciao Luca,
un simile episodio è accaduto anche a me (cfr. Straordinaria hole-in-one di Leif Olson ! e Golf, colpisce altra pallina e fa buca con un tiro ). La redazione del quotidiano ha poi subito riconosciuto di essersi ispirata al mio
blog.

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