Consuetudini imbecilli – Il disclaimer in calce alla email
A tutti è capitato di ricevere almeno un email con questo disclaimer in calce:
Si precisa che le informazioni di questa email sono riservate ad uso esclusivo del destinatario. In caso di ricevimento del presente documento da parte di soggetto diverso dal destinatario indicato, questi, in ogni caso, è diffidato dal leggerlo, a farne uso a qualsiasi titolo ed è gentilmente pregato di contattarci telefonicamente quanto prima nonchè distruggere la copia erroneamente ricevuta. La comunicazione, la diffusione o la riproduzione in qualsiasi modo eseguite del messaggio, sono vietate.
Questa è una delle più grandi idiozie mai scritte dall’uomo e come tale, ovviamente, è stata inserita in tutte i template di email aziendali. Oltre allo spreco di bit inutili è veramente ridicolo quanto coloro a cui faccio notare la totale idiozia di questo messaggio provino a difendere tale disclaimer: “eh ma ce l’hanno tutti”, “è obbligatorio”, “è importante”.
Stupidaggini! Sono solo stupidaggini. Se io invio una mail a qualcuno e non è il corretto destinatario sono IO a commettere un errore, non lui a leggerla. Se attraverso tale mail invio dati riservati, la mia azienda può citarmi in giudizio, se diffondo dati personali sono io a violare la legge, non lo sfortunato ricevente.
Non riesco a capire perchè più una cosa è stupida e più si diffonde.
14 Responses to Consuetudini imbecilli – Il disclaimer in calce alla email
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Luca Sartoni
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Poi è ancora più stupido scriverlo in calce, magari in grigetto, con font di dimensione 9px se non più piccoli (perchè solitamente chi mette queste precisazioni ha anche la cattiva abitudine di mandare le e-mail in HTML e non plain text).
Se è così importante sarebbe meglio avvisarmi prima che legga la mail e non dopo (se tutto va bene).
Ti dimentichi le email in formato html con sfondi obrobriosi e l’alberino verde “pensa all’ambiente prima di stampare questa email”
La cosa più bella è quando lo dici a chi di dovere presso $aziendaCliente e ti insultano pensando che tu stia tirando fuori blasfemie e che non ti rendi conto della pericolosità dovuta al fatto che questo splendido messaggio non venga inserito in calce alle mail in uscita …
ossimoro…
“…è diffidato dal leggerlo…”
tanto vale sostituirlo con uno “scemo chi legge”
sebbene sia della stessa opinione (ci sarebbe da discutere anche del quoting) sul sito del Garante Privacy c’è questo documento: http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1387522 dove a un certo punto scappa fuori: “è opportuno che i messaggi di posta elettronica contengano un avvertimento ai destinatari nel quale sia dichiarata l’eventuale natura non personale dei messaggi stessi, precisando se le risposte potranno essere conosciute nell’organizzazione di appartenenza del mittente e con eventuale rinvio alla predetta policy datoriale.” e intende sottolineare il caso che il “leggente” (!) potrebbe NON essere legittimato a farlo, un po’ come leggere una lettera o un documento di altri. Giusto per precisare e non per creare flame! Salut.
“Non riesco a capire perchè più una cosa è stupida e più si diffonde.”
Perché il Mondo è pieno di gente stupida, immagino.
io produco e vendo caffè: http://www.caffecarbonellishop.com
non vi riporto il listino per rispetto al blog dell’amico Luca.
Però mi raccomando eh, se preferite il tè non leggete il mio post che vi querelo per spionaggio industriale.
Luca sei un mito!!! Ti prego autorizzami ad aggiungere questa tua perla di saggezza nel mio galateo delle email (che se vuoi trovi trai miei articoli su http://www.psicolab.net).
Beh ma fa tanto cool metterlo nelle mail aziendali
Che sia imbecille non è dubbio.
Ma più imbecille è la legge per la privacy che prescrive queste cose e molto di peggio. Quindi non lo si fa per volontà, ma per non beccarsi la multa dal garante.
Io in calce alle mie mail metto questo disclaimer:
“Questo messaggio di posta elettronica contiene informazioni di carattere confidenziale rivolte esclusivamente al destinatario indicato, semprechè sia quello giusto. Sarebbe vietato l’uso, la diffusione, distribuzione o riproduzione da parte di ogni altra persona se non espressamente autorizzato. (Ma perché si manda in giro roba confidenziale a chi non sa tenere un segreto?) Nel caso TU avessi ricevuto questo messaggio di posta elettronica per errore, sei pregato di distruggere quanto ricevuto (compresi gli allegati) senza farne copia se non per usi pruriginosi. Qualsivoglia utilizzo non autorizzato del contenuto di questo messaggio costituisce violazione dell’obbligo di non prendere cognizione della corrispondenza tra altri soggetti malgrado l’evidente coda di paglia del mittente, e ti espone a remote conseguenze delle quali nessuno ne ha avuto MAI conoscenza. E soprattutto, perché dovresti perdere tempo per gli errori di un altro?
Prima di stampare questo messaggio, pensaci su se ne vale la pena: è un foglio in più da metter via o da buttare nel cestino… però fanne una fotocopia, non si sa mai.”
Vi è mai capitato di inviare una mail riservata e che il ricevente poi si prendesse la libertà di diffonderne il contenuto ignorando la riservatezza del messaggio? Il disclaimer tutela anche in queste situazioni.. una persona poco accorta forse ci pensa un po’ di più prima di fare un inoltro facile… e chi riceve l’inoltro è ancora più vincolato.
Possono sembrare ‘Consuetudini imbecilli’, ma vi assicuro che in certi contesti questi cavilli cambiano il mondo.
P.S. L’esempio di disclaimer riportato è effettivamente pieno di cose da limare, ma la superficialità di questo disclaimer non basta per mettere in cattiva luce i disclaimer in generale.
Che sia di scarsa utilità, l’abbiamo tutti compreso: tuttavia, in un mondo (o forse è meglio dire un’Italia) dove ci vuole per forza una legge o una multa per farti capire cosa è giusto e cosa non è, il disclaimer serve a dire al destinatario che il fatto che sia giunto in possesso di un documento di altri, non l’autorizza a farne liberamente uso, visto che si tratta di un documento riservato!
Inoltre, il disclaimer da te citato non riporta una parte importante e cioè che il messaggio recapitato per sbaglio può essere restituito sempre via e-mail, consentendo di non commettere lo stesso sbaglio altre volte!
Sulla stupidità del messaggio posso anche concordare. Sul resto, no.
Se una terza persona riceve un messaggio che non le è destinato, ovviamente lo riceve per errore del mittente. Su quel messaggio (a meno di manomissioni successive) è di fatto riportato in calce quel testo.
Quello che significa testualmente è che l’erroneo ricevente non ha titolo (giuridico) a comportarsi e agire successivamente come se fosse l’esatto destinatario. Cioè copia, archiviazione, divulgazione, inoltro, uso lecito/illecito dei contenuti di quel messaggio.
Lo può fare lo stesso? Certo che lo può fare! Se lo fa, si espone alle conseguenze giuridiche (che ci potranno essere o non essere, dipende se il mittente sporgerà querela) del suo operato, perché la volontà del mittente è manifesta e determinata ancor prima che questi compia quanto diffidato dal fare.