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	<title>Luca Sartoni &#187; ricercapersonale</title>
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		<title>Qualche consiglio per chi cerca lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 17:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Sartoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[colloqui]]></category>
		<category><![CDATA[HOWTO]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Scenario: Stai cercando lavoro. Sei laureato, diplomato oppure hai completato con successo il ciclo della scuola dell&#8217;obbligo. Il settore è la comunicazione, la programmazione, la sistemistica, la sicurezza informatica, il management, la ricerca e sviluppo, qualsiasi altra cosa.<br /> Vieni contattato per un colloquio di lavoro in un&#8217;altra città e forse è richiesto il trasferimento.</p> [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scenario: Stai cercando lavoro. Sei laureato, diplomato oppure hai completato con successo il ciclo della scuola dell&#8217;obbligo. Il settore è la comunicazione, la programmazione, la sistemistica, la sicurezza informatica, il management, la ricerca e sviluppo, qualsiasi altra cosa.<br />
Vieni contattato per un colloquio di lavoro in un&#8217;altra città e forse è richiesto il trasferimento.</p>
<p>Questi sono i principi con i quali affrontare il colloquio di lavoro. Non è detto che siano i migliori ma sono quelli che io consiglio ai miei amici più stretti e adesso li condivido con voi:</p>
<h4>Le bugie non pagano</h4>
<p>Quindi evita di mentire ai colloqui di lavoro. Sii sincero. Valorizzati senza inventare frottole. Tanto prima o poi qualcuno se ne accorge e finisce male. </p>
<h4>Io Tarzan tu Jane</h4>
<p>Ricordati sempre chi sei tu e chi sono loro. &#8220;Azienda Leader di Settore&#8221; non vuole dire niente. Non esiste il prestigio di lavorare in un&#8217;azienda. Esiste la soddisfazione di fare bene il proprio lavoro e di essere trattati bene da un&#8217;azienda seria e corretta. Non farti imbambolare dalla possibilità di scrivere un nome sul tuo CV. Non è parte del valore in negoziazione.</p>
<p>Molto spesso le aziende esordiscono con &#8220;noi paghiamo poco, però&#8230;&#8221;. Ecco in questo caso mandali al diavolo. Non esiste nessun però. Questo tipo di aziende chiedono il massimo ai propri dipendenti (si vabè collaboratori, partner, affiliati, capitale umano, chiamatelicomevoletemasempredipendentisono) ma poi non sono disposte a negoziare sulla retribuzione.</p>
<p>La negoziazione è molto importante. Se un&#8217;azienda non vuole negoziare allora sceglie un bel contratto nazionale e fine. Se non lo fa deve essere disposta a discutere un contratto atipico e questo avviene solo su due variabili.</p>
<h4>Le uniche due variabili negoziabili</h4>
<p>Ci sono solo due variabili in gioco in una trattativa di lavoro: l&#8217;impegno del candidato e la retribuzione. Tutto il resto non è parte della trattativa.</p>
<p>Quindi al candidato è richiesto di conoscere che cifra vuole ricevere e all&#8217;azienda è richiesto di indicare il tipo di impegno che ci si attende. Non fatevi prendere in giro con benefit strani, meravigliose possibilità, prestigiosi colleghi. </p>
<p>Solo due cose: che tipo di lavoro, quanti soldi per farlo. Fine.</p>
<h4>La selezione è a carico dell&#8217;azienda</h4>
<p>La scelta del giusto candidato è a carico dell&#8217;azienda. I colloqui e le selezioni sono fatti apposta. Non è a carico del candidato l&#8217;essere idoneo alla posizione offerta e non deve essere sua premura preoccuparsi di essere combaciante con la posizione offerta.</p>
<h4>La retribuzione la propone il candidato</h4>
<p>Nella mia visione è il candidato a proporre la cifra per la quale è disposto a svolgere le mansioni che gli vengono richieste. So che questa è una visione apparentemente molto presuntuosa, ma non trovo alcuna ragione per la quale un&#8217;azienda che non sceglie un contratto nazionale debba avere la libertà di poter definire sia le mansioni che la retribuzione. O decide quanto vuole spendere o decide che tipo di impegno ha bisogno di ricevere. Se decide entrambe le cose non è una negoziazione e il lavoro non è interessante.</p>
<h4>Esiste solo un motivo per essere rifiutati</h4>
<p>L&#8217;unico motivo valido per non essere assunti è non aver superato il colloquio. E&#8217; un motivo lecito e dignitoso. Non si è adatti per la posizione che l&#8217;azienda sta cercando. Non ci sono altri motivi validi.<br />
Non esiste essere scartati perché si chiedono troppi soldi. Partendo dal fatto che la cifra che il candidato chiede sia ragionevole e commisurata all&#8217;impegno che gli viene richiesto, se l&#8217;azienda non è disposta a pagarla allora è quest&#8217;ultima a non avere le risorse adeguate.</p>
<h4>Mostrare moneta, vedere cammello</h4>
<p>Non fate gli stage. Non fate gli stage. Ripeto: non fate gli stage. Piuttosto lavorate gratis per un ente di volontariato, ma non fate gli stage non retribuiti. E&#8217; ora che le aziende la smettano di prendere lavoro dalle persone senza pagarlo.</p>
<h4>Dividiamo? ok intestami la casa</h4>
<p>Se vi propongono di iniziare un progetto e poi di dividerne i guadagni, quando arriveranno, chiedete al vostro interlocutore di intestarvi la sua casa. Quando la smetterà di dimenarsi voi avrete già lasciato l&#8217;edificio e vi sentirete sicuramente meglio.<br />
A parte gli scherzi. Studiate le basi di gestione aziendale. O partecipate al rischio di impresa o no. Se partecipate al rischio di impresa allora vi devono intestare (preventivamente) quote della società e avrete diritto (residuale) agli utili. Altrimenti non partecipate al rischio e vi viene pagato il lavoro.</p>
<h4>il 90% di zero è zero</h4>
<p>Molto spesso il meccanismo è questo: non viene costituita una società, si inizia a lavorare su un progetto e poi ad un certo punto si prende (non si assume) gente a lavorarci con la promessa che prima o poi verrà diviso il lauto bottino che scaturirà dal lavoro finito. Ma ricordate che se non c&#8217;è società non c&#8217;è capitale e se non c&#8217;è capitale non c&#8217;è niente da dividere. Quindi non abbiate paura della legge e del fisco, abbiate paura dei soci poco seri e delle avventure sciagurate.</p>
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